20 anni senza il Pirata
Non ci vogliono grandi parole o articoli per descrivere Marco Pantani, basta vedere le sue gesta per capire perché anche dopo 20 anni è tra gli sportivi più amati dagli italiani, marco era il nostro Pirata.

Dalle false accuse di doping, troppe scommesse a favore da pagare con provette cambiate ad hoc, sino alla tragica morte, piena di oscure verità, su cui ancora oggi, chiedono giustizia i genitori, gli amici, i tifosi. Le inchieste raccontano una verità che dice di una morte provocata da un mix di farmaci antidepressivi e cocaina. E per la terza volta in questi vent'anni - proprio in questi giorni - gli inquirenti sono giunti alla stessa conclusione: non fu omicidio, quello di Pantani.
La terza indagine della Procura di Rimini sulla scomparsa del campione di Cesenatico verrà dunque archiviata.
Il mistero, se mai c'è stato, è il più insondabile, quello che conta è che Marco rimarrà per molti e molto tempo immortale.
"ho subito una grandissima ingiustizia. Vedete, a volte c'è chi paga per tutti e chi incassa per tutti. Io Ho Pagato" Marco Pantani
Il ricordo di Marco Pantani deve restare sempre vivo in tutti noi 🙏
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 14, 2024
Riguardiamo la leggendaria rimonta al Giro d'Italia 1999 sulla salita di Oropa 🏴☠️⛰️#Pantani #EurosportCICLISMO #14febbraio pic.twitter.com/kwxWy7rKIG