Consulta Giovani, oltre il danno la beffa, per Scappatura
La Consulta Giovani di Reggio Calabria: uno strumento di propaganda elettorale per Falcomatà
Quella che dovrebbe essere una piattaforma di confronto e partecipazione giovanile si è trasformata in un teatro di campagna elettorale, dove il dissenso viene silenziato e le critiche represse con metodi degni di una democrazia zoppa.
Un'assemblea trasformata in un comizio elettorale
La Consulta Giovani della Città Metropolitana di Reggio Calabria nasce con l'intento di stimolare il dibattito tra i giovani, ma la realtà racconta tutt'altro. Lo avevamo già trattato in due precedenti articoli e guardate che normalmente non ci dilunghiamo così su un argomento, ma ora il ragazzo che ha osato parlare e non essere d'accordo con le decisioni del comune è stato anche punito.
I fatti
Durante una recente riunione, il Consigliere Comunale Giuseppe Giordano ha dichiarato di essere presente solo per ascoltare, ma si è subito lanciato in un appassionato monologo celebrativo dell'amministrazione Falcomatà. Con un'ottimistica narrazione, Giordano ha persino avuto il coraggio di affermare che, dopo undici anni di amministrazione, Reggio Calabria "inizia finalmente a vedere la luce". Una frase che suona come una beffa per chi vive quotidianamente il degrado della città, Reggio Calabria a insaputa pare dello stesso Consigliere è stata per un'altro anno posta all'ultimo posto come qualità di vita in Italia. Di che Luce parla di quella dell'Inferno deve essere.
Il dissenso non è tollerato: il caso Scappatura
A smontare la narrazione autocelebrativa ci ha pensato Lorenzo Scappatura, Coordinatore Regionale di Alternativa Popolare Giovani, che ha messo in evidenza scelte discutibili dell'amministrazione: dal ricorso al Tar contro il Ponte sullo Stretto alla sospensione del mercato di Piazza del Popolo. Un intervento che Giordano non ha digerito, tanto da interromperlo ripetutamente, cercando di ridicolizzarlo con atteggiamenti arroganti e battute fuori luogo, come la domanda sprezzante: "Ma in cosa ti stai laureando?". Una reazione che dimostra l'incapacità di accettare critiche e la volontà di soffocare ogni voce fuori dal coro.
La punizione: epurazione immediata
Non pago di aver cercato di umiliare pubblicamente Scappatura, il sistema ha colpito ancora più duramente dopo la riunione: il giovane è stato rimosso con effetto immediato dal ruolo di responsabile dell'ufficio "Social e Stampa" della Consulta. Una decisione che puzza di vendetta politica e che dimostra come la Consulta Giovani sia ormai uno strumento di potere gestito con logiche autoritarie.
Se parli ti discredito, ti offendo e poi ti dimetto. In Cina forse Scappatura avrebbe avuto più spazio.
Consulta Giovani: un organismo imparziale o il megafono di Falcomatà?
I fatti parlano chiaro:
la Consulta, nata per rappresentare i giovani, è ormai diventata una succursale della giunta Falcomatà, dove il pensiero unico regna sovrano e chi osa esprimere un'opinione contraria viene epurato.
Djàvlon
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