Falsi, più falsi di una banconota da 1 euro
Ma se i generali e le truppe speciali, coloro che hanno dedicato la loro vita alla difesa e alla sicurezza delle nazioni, coloro che meglio di chiunque altro conoscono le dinamiche della guerra, si oppongono a un conflitto imminente, perché si insiste nel voler provocare una guerra contro l'Europa a tutti i costi?
Non è solo il generale Roberto Vannacci, oggi deputato europeo, ad aver espresso contrarietà all'uso delle risorse europee per l'armamento e la militarizzazione del continente. Anche altri esponenti di spicco delle forze armate hanno manifestato preoccupazione per la direzione intrapresa dalle élite politiche europee.
Tra questi, il generale Marco Bertolini, una delle figure più autorevoli in ambito militare, ha espresso un giudizio netto sulla situazione attuale. Presidente dell'Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia, già responsabile del Comando Operativo di Vertice Interforze e in passato comandante del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, della Brigata Paracadutisti Folgore e del 9° Reggimento Incursori "Col Moschin", Bertolini ha operato in numerosi teatri di conflitto tra cui Libano, Somalia, Balcani e Afghanistan.
Le sue parole risuonano come un monito:
"Rendiamocene conto prima, soprattutto per il bene dei nostri figli e di chi verrà dopo di noi, perché dopo sarà troppo tardi. La Unione Europea di Ventotene, di Spinelli e della Pace, non esiste più, se mai fosse esistita. È morta con il sostegno guerrafondaio dato all'Ucraina e con la guerra contro la Federazione Russa.
È il Regno Unito che, dopo aver ripudiato l'Europa unita fuoriuscendone con un referendum, vuole ora mettersi a capo dei restanti Paesi europei per portarci tutti in guerra per realizzare il suo obiettivo storico, quello di distruggere la Russia per smembrarla in tanti piccoli Stati vassalli e depredarne con il suo classico spirito colonialista le sue immense risorse.
Le élite europee, immemori delle catastrofi verso cui sono andati incontro tutti coloro che, dalla Confederazione polacco-lituana nel 1632-1634 all'Impero svedese nel 1788-1790, da Napoleone nel 1813 a Hitler nel 1941, hanno tentato di conquistare i territori russi, oggi vorrebbero di nuovo attaccare la Russia portando ancora una volta guerra e distruzione in Europa.
Il paradosso è che questa guerra la vogliono tutti coloro che hanno sbandierato fino ad ora i colori della pace e ciarlato di Europa di Pace, di Libertà e di Democrazia proprio nel momento in cui USA e Federazione Russa stanno trovando un accordo di pace.
Falsi, più falsi di una banconota da 1 euro.
Per questo motivo spero vivamente che questa orribile Unione Europea, oligarchica, guerrafondaia, autoritaria e antipopolare, fallisca presto e che Stati veramente sovrani trovino forme di collaborazione e cooperazione diverse da quelle attuali tendenti alla Pace e al benessere sociale ed economico dei loro cittadini."
Anche Vannacci ha ribadito in più occasioni la sua posizione critica verso l'impiego di risorse europee per scopi bellici, sottolineando come il focus delle istituzioni dovrebbe essere rivolto alla sicurezza interna, alla protezione dei cittadini e al benessere economico. "Investire sulla guerra non è mai stata una soluzione per la pace", ha dichiarato. "L'Europa ha bisogno di sicurezza, non di strategie aggressive che rischiano solo di compromettere la stabilità del continente".
Parole forti, che pongono un interrogativo imprescindibile: se chi ha dedicato la propria vita alla difesa e alla sicurezza dice chiaramente che si sta andando nella direzione sbagliata, perché si continua su questa strada? Chi trae davvero vantaggio da un'Europa militarizzata e sempre più coinvolta in conflitti geopolitici?
Chi le armi le vende? O chi morendo le usa? Ma realmente la Pandemia e i lauti vantaggi economici degli stessi che vi propongono tutto questo, non vi è bastato?
Djàvlon