Giappone verso il futuro, noi NO
Le strade e le stazioni giapponesi trasformano i passi in energia: i pavimenti che alimentano le città del futuro
I pavimenti piezoelettrici, capaci di generare energia sfruttando il semplice passaggio delle persone, rappresentano una tecnologia dal grande potenziale che, tuttavia, non è mai riuscita a diffondersi su larga scala. Nonostante ciò, il Giappone continua a investire in questa innovazione, sperimentandola in contesti urbani ad alta densità.
Come funziona la tecnologia piezoelettrica
Il principio alla base di questi pavimenti è l'effetto piezoelettrico, grazie al quale alcuni materiali generano una carica elettrica quando sottoposti a pressioni o vibrazioni. Ogni mattonella può trasformare l'energia cinetica dei passi in energia elettrica, con un'efficienza che varia tra il 50% e l'80%, a seconda del produttore. In ambienti molto frequentati, questa tecnologia potrebbe produrre energia sufficiente per alimentare dispositivi come lampioni LED, con alcuni moduli capaci di generare fino a 7 watt per singolo passo.
Sfide e applicazioni
Nonostante l'idea promettente, i pavimenti piezoelettrici non hanno ancora trovato una diffusione su larga scala, principalmente a causa dei costi elevati. Una singola piastrella di circa 75 cm² può costare tra i 500 e i 2750 euro, rendendo impraticabile la loro installazione su intere strade o marciapiedi.
Tuttavia, progetti dimostrativi sono stati implementati in diversi contesti. Durante i Giochi Olimpici di Londra, alcune mattonelle piezoelettriche furono utilizzate per alimentare piccole installazioni. In Europa, piste da ballo sostenibili hanno sfruttato questa tecnologia per illuminare parzialmente le sale. Questi esperimenti, pur limitati, dimostrano il potenziale della tecnologia.
Il futuro: materiali alternativi e nuovi contesti d'uso
Il futuro dei pavimenti piezoelettrici potrebbe passare attraverso la riduzione dei costi, ad esempio con l'uso di materiali riciclati. L'Università del Wisconsin ha sviluppato un rivestimento piezoelettrico a base di scarti di fibra di legno, offrendo una possibile soluzione più economica e sostenibile.
Un altro possibile utilizzo è nell'industria, dove le sollecitazioni meccaniche dei macchinari pesanti potrebbero generare energia in maniera più costante rispetto al semplice transito di pedoni.
Il Giappone in prima linea
In Giappone, le sperimentazioni continuano. Piattaforme piezoelettriche sono state installate sotto le strade e nelle stazioni ferroviarie per catturare l'energia prodotta dal passaggio di pedoni e veicoli. L'obiettivo è alimentare parti delle città, rendendo questa tecnologia un pilastro delle smart city del futuro.
Nonostante le sfide, i pavimenti piezoelettrici rimangono una promessa interessante nel panorama delle energie rinnovabili, con il potenziale di contribuire a rendere le città più sostenibili.
Mentre in Italia 🇮🇹 si discetta di diffamazioni, di fascismi, di razzismi, di negazioni di diritto allo sciopero, di nomine e candidature, campi larghi elettorali e canoni tv, in Giappone 🇯🇵 stanno già nel prossimo ventennio. pic.twitter.com/zoc82g7VDi
— Leonardo Gallo (@LeonhardHahn) December 4, 2024
E qui da noi?
Mentre noi gioiamo per l'inaugurazione di spazi a costruzione tradizionale, e poi riempiamo i paesaggi con pale eoliche. Mentre noi litighiamo per le auto elettriche e distruggiamo il mercato dell'auto in Europa. Mentre noi diciamo NO a Ponti e tunnel. Mentre noi non riusciamo a individuare e nominare un responsabile di servizio, per un tapis roulant, e provocare un disservizio a Natale. Mentre la nostra TV ci mostra litigi su fascismo e patriarcato (scomparsi ormai da anni) , loro avanzano e sono più vicini al futuro, noi sempre più vicini ... a niente.
Andrea Ruggeri