Vecchioni, Jovanotti e Fazio privilegiati che non rappresentano gli italiani

Heather Parisi contro la manifestazione di Roma
A due giorni dalla manifestazione Una piazza per l'Europa, il dibattito politico e mediatico resta acceso. Convocata da Michele Serra attraverso Repubblica, l'iniziativa ha raccolto, secondo gli organizzatori, 50mila persone a Roma per ribadire il sostegno a un'Europa unita e militarmente pronta a difendersi. Un evento che ha suscitato reazioni contrastanti, tra chi lo considera un successo e chi lo attacca con durezza.
A infiammare ulteriormente la polemica è Heather Parisi, già nota per le sue posizioni controverse su Covid e Ucraina. In un post su X, l'ex ballerina prende di mira i personaggi pubblici presenti in piazza, da Vecchioni a Jovanotti, fino a Bisio, Serra, Amendola, Littizzetto e Fazio. "Non rappresentano gli italiani, nemmeno la maggioranza", scrive, accusandoli di essere "privilegiati da salotto" distanti dalla realtà del Paese.
Parisi rincara la dose, contestando la narrazione di chi sostiene la necessità di investire miliardi nelle spese militari: "Secondo la loro spiccia morale, tirarsi ora indietro dai sacrifici per sborsare 800 miliardi per le armi è da viziati con la pancia piena e impigriti dal benessere". Poi l'affondo finale: "Per questi privilegiati, l'Italia che vive con poco per colpa di trent'anni di salari bassi e tagli al welfare semplicemente non esiste. E non sono qualche migliaio di partecipanti raccattati con i pullman per l'Italia con la promessa di una gita a Roma a renderli 'rappresentanti della gente'. Questi privilegiati rappresentano solo sé stessi e le élites che vogliono ingraziarsi".
Nel frattempo, la manifestazione continua a dividere anche la sinistra. Il "campo largo" promosso dal PD appare sempre più fragile, tra chi vede nell'evento un segnale di compattezza e chi, come parte del fronte progressista, lo considera distante dalle priorità reali del Paese.
Ecco il posto completo di Heather Parisi.
Io non credo che i Vecchioni, i Jovanotti, i Bisio, i Serra, Amendola, Littizzetto, Fazio e gli altri VIP che hanno partecipato alla manifestazione di ieri a Roma rappresentino gli Italiani.
Non credo rappresentino nemmeno la maggioranza degli Italiani.
Anzi, io credo che questi privilegiati da salotto con i loro luoghi comuni moraleggianti, le capriole retoriche per giustificare l'ingiustificabile, le finte citazioni e gli slogan imbolsiti, siano sempre più lontani dai problemi della gente.
Secondo la loro spiccia morale, tirarsi ora indietro dai sacrifici per sborsare 800 miliardi per le armi, è da viziati con la pancia piena e da impigriti dal benessere.
Per questi privilegiati, l'Italia che vive con poco per colpa di trent'anni di salari bassi e tagli al welfare, semplicemente non esiste.
E non sono qualche migliaio di partecipanti raccattati con i pullman per l'Italia con la promessa di una gita a Roma, a renderli "rappresentanti della gente".
Questi privilegiati rappresentano solo sé stessi e le élites che vogliono ingraziarsi.
Era il 17 giugno del 1999 e a quel tempo Jovanotti scriveva assieme a Ligabue e Pelù questo
«A pochi mesi dal "giro" di millennio
la nostra cosiddetta società "civile"
conta al proprio interno 51 guerre in corso.
Allo stesso tempo essere contro la guerra
(qualsiasi guerra) sembra voler dire
assumere una posizione politica.
Be' vogliamo essere liberi di sentirci
oltre qualsiasi posizione del genere
affermando che, per noi, non ci sarà mai
un motivo valido per nessuna guerra.»
(Liga-Jova-Pelù)
Era il retro del singolo 'Il mio nome è MAI PIÙ"
Andatelo a sentire.
Quel Jovanotti è morto?
E c'è chi dice, vista anche la presenza di speranza, "Guerra e pandemia, clima e carestia, film diversi, ma una unica regia".
Ne parla anche la Bibbia: Romani 16:18
Costoro, infatti, non servono il nostro Signore Gesú Cristo, ma il proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore dei semplici.
Masaniello Pasquino