Vince Donald Trump

I Democratici (poco democratici) e i Repubblicani (rinnegati come Schwarzenegger, Dick Cheney, George W. Bush, Mike Pence, William Webster, John Negroponte, Geoff Duncan; Anthony Scaramucci, Adam Kinzinger), hanno perso.
E chiaramente già parlano di brogli, loro che conoscono bene come farli e hanno occupato la Casa Bianca, comandando una macchina bellica che ci sta portando nel baratro.
Hanno provato a eliminarlo, con false accuse, dopo i veri brogli del 2018, hhanno provato a riempirlo di processi falsi, hanno provato a infangarlo, isolarlo, ad ammazzarlo, ma questa volta, anche con i loro sotterfugi, gli americano hanno votato in massa, una forza che nessuno ha fermato.
In realtà i loro candidati Biden impresentabile, e Harris neanche votata come candidata del suo stesso schieramento, hanno avuto da un sistema elettorale truffaldino, già, un mandato, portando il mondo a rischio terza guerra mondiale.
Avrebbero dovuto con quel mandato, rispondere a Trump e al mondo con un governo meraviglioso, pacifico, giusto ... e invece hanno, con i governanti europei, quasi distrutto economicamente la stessa Europa, portandola anche in guerra.
Sotto Biden e la Harris gli USA hanno silenziosamente appoggiato e concordato la distruzione di Gaza. Hanno definitivamente ridotto molti cittadini americani in zombi drogati. Hanno aumentato gli illegali indiscriminatamente. Ampliando lo "stato profondo" cioè quelli che ci vogliono tutti uguali e sottomessi.
La parola fine è giunta con i primi conteggi in Philadelphia, Michigan e Wisconsin, dove Harris ha fallito là dove la sua campagna aveva puntato moltissimo e pensate che in Pennsylvania avevano iscritto oltre 160.000 elettori Dem (non proprio democraticamente), invece Donald Trump vince anche in Pennsylvania, Nevada, Arizona, North Carolina e Georgia, considerati in bilico.
Donald Trump è il 47o presidente eletto degli Stati Uniti, ha superato da poco la soglia dei 270 grandi elettori e quindi è ufficiale.
La vittoria non si profila nemmeno di misura come una maggioranza di sondaggi avevano previsto all'ultimo momento, Trump è oltre il 60% dei voti.
Le parole del neo presidente
Le prime parole di Trump: «Guardate che cosa è successo. Non è incredibile?» nel ringraziare i suoi sostenitori all'headquarter della sua campagna.
Poi Trump, che da luglio è stato oggetto di due tentativi di assassinio, ha condiviso la sua felicità per la seconda presidenza durante il suo discorso di 25 minuti da West Palm Beach, in Florida.
"Molte persone mi hanno detto che Dio ha risparmiato la mia vita per un motivo, e quel motivo era salvare il nostro Paese e riportare l'America alla grandezza", ha detto "E ora stiamo per compiere quella missione insieme".
Proseguendo: "Il compito che ci attende non sarà facile, ma porterò ogni grammo di energia, di spirito e di lotta che ho nella mia anima al lavoro che mi avete affidato".
"Dio ha risparmiato la mia vita per una ragione"
Il Senato
Ma gli uomini e le donne di Trump vincono anche al Senato, dando a Trump, che aveva già dalla sua parte la Camera dei Deputati quindi portando anche con la vittoria nel voto popolare l'en plain generale, che non si vedeva da molto tempo.
Riconoscimenti internazionali di nemici e amici
Dopo tante offese arrivano anche i complimenti di Ursula von der Leyen presidente della Commissione Europea, Macron presidente Francese e Volodymyr Zelensky, ma anche quelli dei più vicini a Lui come l'ungherese Viktor Orban.
Dalla Russia arriva il messaggio della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova che scrive su Telegram «Vince chi vive di amore per il proprio Paese e non di odio verso gli stranieri», senza citare esplicitamente le Presidenziali USA. «Kamala Harris aveva ragione quando citava il Salmo 30:5: "Il pianto può durare una notte, ma la gioia arriva al mattino". "Alleluia", aggiungo da parte mia».
Poi Donald Trump «ha una qualità che ci è utile: essendo un uomo d'affari fino al midollo, è mortalmente avverso a spendere soldi per vari tirapiedi e accoliti, per alleati idioti... La domanda è quanto Trump sarà costretto a dare per la guerra in Ucraina», scrive su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev.
Le elezioni presidenziali «sono affari interni degli USA e rispettiamo la scelta del popolo americano. La nostra politica nei confronti degli Stati Uniti è coerente e continueremo a vedere e gestire le relazioni in conformità con i principi di rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione win-win», ha detto la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, auspicando una «coesistenza pacifica» con Washington.
In SudAmerica dove vivono oltre 40 milioni di oriundi
Javier Milei presidente Argentino ha detto "Donald Trump congratulazioni per la sua formidabile vittoria elettorale. Ora, renda l'America di nuovo grande. Sa che puoi contare sull'Argentina per portare a termine il suo compito.
Jair Messias Bolsonaro "Oggi, assistiamo alla rinascita di un vero guerriero. Un uomo che, anche dopo aver affrontato un brutale processo elettorale nel 2020 e una persecuzione giudiziaria ingiustificata, è risorto, come pochi nella storia sono riusciti a fare do. - Nonostante ogni opposizione da parte dei globalisti e dello Stato profondo, Donald Trump tornerà alla presidenza degli Stati Uniti d'America per completare la sua missione: ripristinare la grandezza della sua nazione, proteggere gli interessi del suo popolo e lavorare per un mondo più libero, più pacifico e più sicuro.
Reazioni in Italia
La premier italiana Giorgia Meloni su X: «A nome mio e del Governo italiano, le più sincere congratulazioni al Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Italia e Stati Uniti sono Nazioni "sorelle", legate da un'alleanza incrollabile, valori comuni e una storica amicizia. È un legame strategico, che sono certa ora rafforzeremo ancora di più. Buon lavoro Presidente».
Matteo Salvini, dal canto suo, scrive: «Patriottismo, controllo delle frontiere, tagli alle tasse, radici cristiane, libertà di parola, impegno per la pace nel mondo. Il buon senso, la passione e la speranza vincono negli Stati Uniti! Che giornata storica!».

Insomma tutti lo hanno già ammesso e noi adesso aspettiamo il suo insediamento per mettere fine a tante pazzie e sperare in un governo americano, vicino alla pace e contro un globalismo sfrenato.
Djàvlon