Vincent Bohanan e tanta musica nelle prossime 2 settimane

Musica e spettacoli per chiudere il 2024 e accogliere il 2025 in Provincia.
Reggio Calabria offre un ricco calendario musicale per il periodo delle feste. Si parte il 26 dicembre al Museo Nazionale di Reggio Calabria con Vincent Bohanan & The Sound of Victory, direttamente da New York: un appuntamento imperdibile per gli amanti del gospel.
Il weekend successivo piazza Italia a Reggio ospiterà due grandi concerti con ingresso libero, sotto la direzione artistica di Ruggero Pegna:
- 27 dicembre: Nuova Orchestra Italiana fondata da Renzo Arbore, preceduta dal giovane talento Michele Bruzzese.
- 28 dicembre: Dolcenera e il cantautore reggino Lio, reduce da Castrocaro.
Non solo Reggio: in altre località spiccano eventi come il Concerto di Natale con il coro dei bambini a Bagnara Calabra, concerto di Paolo Belli a Siderno (30 dicembre), il BigMama Showcase a Cinquefrondi (30 dicembre), l'Orchestra Senocrito a Locri (2 gennaio) e Nesli a Polistena (4 gennaio).
Capodanno al Teatro Cilea
Il 1° gennaio alle 18:00 il tradizionale Concerto di Capodanno vedrà protagonisti il Coro Lirico Francesco Cilea e l'Orchestra del Teatro, con musiche di Strauss, Mascagni, Puccini e Verdi, diretti dai Maestri Bruno e Alessandro Tirotta.
Un promemoria importante per i cittadini:
Gli spettacoli sono il risultato di uno sforzo collettivo e organizzativo che coinvolge istituzioni locali come Comuni, Regione e realtà nazionali. Tuttavia, è fondamentale ricordare che i fondi pubblici provengono dalle tasche di tutti noi cittadini. Pagare le tasse non significa solo finanziare eventi culturali: significa avere il diritto di goderseli e, allo stesso tempo, il diritto di criticare quando mancano servizi essenziali come trasporti, sanità o il decoro urbano.
Investire nella cultura è importante, ma non può mai diventare una scusa per distogliere l'attenzione dalle necessità quotidiane dei cittadini. Questo deve essere chiaro, e nessuno lo dimentichi: i tentativi di censura o l'appropriazione indebita delle risorse pubbliche sono pratiche da condannare con fermezza. Le risorse appartengono a tutti.
Noi eleggiamo chi deve amministrarle, ma è cruciale ricordare che questi amministratori non ci "regalano" nulla: svolgono un mandato conferito dal popolo, e proprio per questo devono essere trasparenti, responsabili e sempre pronti ad accettare il giudizio e le critiche costruttive di chi li ha scelti.
Andrea Ruggeri